Noiosoblues

passeggiare
tra noia e presunzione
in un perenne monologo
tra me stesso e me
un flusso
insipido
di passi non fatti
era già sera quando mi accorsi che camminavo a ritroso
Corde di rame
da suonare e non toccare
Precisione per raggiungere la nota
una nota che hai in testa
conficcata chissà dove
chissà da chi
Mi ero ripromesso di imparare
mi ero ripromesso di correre
mi ero ripromesso che non avrei mai più.
Un suono non scritto che il cervello mi penetra
-Francio-

A chi non sa non Pensare

Piano
Non ti affretare
Le tue parole hanno spigoli
Ma la tua bocca è tonda

Amico dalle solitudini
liquide
Dai cappelli mai indossati

Quanti mari le tue poesie
han riempito di pianto

Avevo la febbre e tremavo
continuando a limarmi le unghie sporche di cristallo

Foglie e capelli da perdere nell’autunno
Legami & Parole che gonfiano le mie tasche

Avrei voluto regalarti l’equilibrio
del non cadere dalla corda
Ma al supermarchetdell’usato
L’avevano finito

-Francio-

AcrE

Indaco & panna

in un contrasto sostanzialmente amorfo

Incontrarsi & nascondersi

da un dio traditore

da una morte secca

che con il sonno si confonda

Rabbia & Conflitto

in fasi alterne.

Rimuovi il mio fegato

tanto ormai non mi serve più

-Francio-

Arboreo

Fiori di acqua

da poter bruciare

Un piccolo cammeo

di una vita

Come una foto che nel tempo ingiallisce

Voler navigare in questo stagno di cemento

Un loto che scorre

e si dimentica nel volo.

-Francio-