“se’ la vi'” da Jaswa

“Un fratellino con la valigia mi ha spedito una missiva con nastri e nastrini.
Geloso avrei voluto tenerla per me.. Ma l’alba mi avrebbe sgridato… pace.. -Francio- ”

Un ritaglio di commedia parigina triste. recitano voci roche che mangiano
poco ma hanno imparato presto a bere e sicuri di non mollare si accomodano
sulla sporcizia delle scenografie allestite la notte tardi, come ritratti
di treno con forme veloci e tinte nere di pizzo, come l’ombra delle giarrettiere
e le gonne rosse scintillanti sotto i volti incipriati delle femmine, loro
a litigare per calze e scarpe da principesse senzatetto, scordano i loro
grossi cani sotto la tavola dove si ingozza la città. strade in cui sprofondare,
un palcoscenico di incontri tremolante di plastica bagnata, un po di giungla
pitturata sui pannelli trasparenti di questo vento caldo, dall’odore di
gente che parte per non stare mai seduta tanto ad entrare e rientrare non
ci si stanca mai. noi galantuomini senza eleganza indossiamo profumi che
bruciano il naso, e il nostro cappello consumato non è costato caro dal
sarto tailandese che lavora in fondo alla piazza, passeggiamo disinvolti
e nei nostri calici verdi c’è del latte bianco freschissimo che un uomo
serio incravattato di ubriachezza ci versa dal suo sacchetto di plastica
riciclata, e bastano pochi gesti prima di stringere una mano. circostanze
inutili distolgono leggermente i nostri pensieri da ciò che gridano dietro
i tendoni gli attori rimasti svegli per guardare le ballerine e il loro
ingresso pallido di disperazione sensuale. sotto palpebre che sbattono in
silenzio sento l’annuncio pacato dell’inizio del primo lunghissimo atto.
una voce calda che al ritmo di un violino ci accoglie nella violenza dello
spettacolo romantico, in cui noi improvvisamente spontanei ci sentiamo recitare
un copione inesistente tratteggiato e abbozzato sulla mancanza di spettatori.
noi con parigi nelle tasche, un passo dopo l’altro, di danza, danziamo.
e una voce sussurra anche se è l’alba : madame e monsiour! bonsoir…


-Jaswa-

“se’ la vi'” da Jaswaultima modifica: 2004-06-26T11:54:02+02:00da franciuz@v
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4 pensieri su ““se’ la vi'” da Jaswa

  1. Ciao poeta, bello questo scritto che hai ospitato sul tuo blog. E’ così che immagino la città di Parigi pullulante di teatranti di bassa lega, con sullo sfondo una storia d’amore…Sono passato per augurarti una buona estate…riposa e scrivi….A presto

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